Un viaggio d’istruzione speciale

Insieme ai miei alunni delle terze in viaggio verso Expo (2015-2016)

Siamo in viaggio per EXPO cantando la nostra canzone:

“Vestiti in fretta perchè ho voglia di far festa sai non importa il trucco, la bellezza è in testa abbiamo visto il cielo piangerci addosso perciò balliamo ora che il sole è il nostro Voglio una musica che mi ricorda l’Africa all’improvviso tutto il mondo cambia pagina innamorarsi con la luna nel mare partire e tornare Senza sapere quando andata senza ritorno ti seguirei fino in capo al mondo all’ultimo secondo volerei da te, da Milano fino a Hong Kong passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok cercando te Stacca dal tuo lavoro almeno per un po’ la vita costa meno trasferiamoci a Bangkok dove la metropoli incontra i tropici e tra le luci diventiamo quasi microscopici Abbassa i finestrini voglio il vento in faccia alza il volume della traccia torneremo a casa solo quando il sole sorge questa vita ti sconvolge senza sapere quando andata senza ritorno ti seguirei fino in capo al mondo all’ultimo secondo volerei da te, da Milano fino a Hong Kong passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok cercando te Anche i muri di questa città mi parlano di te le parole restano a metà e più aumenta la distanza tra me e te giuro questa volta ti vengo a prendere senza sapere quando Volerei da te, da Milano fino a Hong Kong passando per Londra, da Roma e fino a Bangkok cercando te…”

Ricordo di una serata super che i miei ragazzi dell’Ipsia e del ITGC “Leonardo da Vinci”

Una serata super al Teatro Scala di Milano 

Giacomo Puccini:

Tosca “Vissi d’arte” Siamo a Palazzo Farnese. Tosca chiede quale sia il prezzo per la liberazione di Cavaradossi. Scarpia risponde che dalle belle donne preferisce farsi pagare con l’amore piuttosto che con il denaro (“Mi dicon venal, ma a donna bella non mi vendo a prezzo di moneta. Se la giurata fede devo tradir, ne voglio altra mercede”). Tosca è presa dal terrore. Vorrebbe chiedere la grazia alla regina, ma Scarpia le fa capire che prima o poi Cavaradossi sarà giustiziato e le indica il rullo dei tamburi che accompagna i condannati al patibolo. Tosca allora, disperata, chiede a Dio il perché di una prova così difficile da superare. Vissi d’arte, vissi d’amore, Non feci mai male ad anima viva! Con man furtiva Quante miserie conobbi, aiutai. Sempre con fe’ sincera La mia Ai santi tabernacoli salì, Sempre con fe’ sincera Diedi fiori agli altar. Nell’ora del dolore perché Signore, Perché me ne remuneri così? Diedi gioielli Della Madonna al manto, E diedi il canto agli astri, al ciel, Che ne ridean più belli. Nell’ora del dolor Perché Signore, Perché me ne remuneri così?

E lucevan le stelle ed olezzava la terra stridea l’uscio dell’orto e un passo sfiorava la rena. Entrava ella, fragrante, mi cadea fra le braccia. Oh! dolce baci, o languide carezze, mentr’io fremente le belle forme disciogliea dai veli! Svani per sempre il sogno mio d’amore L’ora e fuggita e muoio disperato! E non ho amato mai tanto la vita! tanto la vita!

11 febbraio 2011

Buon Carnevale a tutti!

Il Trionfo di Bacco e Arianna Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Bacco e Arianna, belli, e l’un dell’altro ardenti: perché ‘l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’e certezza. Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati, ballon, salton tuttavia. Chi vuol esser lieto sia: di doman non c’è certezza. Queste ninfe anche hanno caro da lor essere ingannate: non puon fare a Amor riparo, se non genti rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon, canton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Questa soma, che vien drieto sopra l’asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d’anni pieno; se non può star ritto, almeno ride e gode tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Mida vien drieto a costoro: ciò che tocca, oro diventa. E che giova aver tesoro, s’altri poi non si contenta? Che dolcezza vuoi che senta chi ha sete tuttavia? Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Ciascun apra ben gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siam, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: facciam festa tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Donne e giovìnetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore! Ciò c’ha a esser, convien sia. (dedica a tutti i miei amici e ai miei alunni)

13 settembre 2012

A tutti i miei alunni e ai miei amici con stima e affetto nel dedicarvi questo documentario capolavoro di Roberto Vecchioni auguro buon inizio anno scolastico. Aspira alle mete elevate (=vette). Ti affaticherai (=proverai affanno e difficoltà), ma contemplerai cose belle (=spettacoli stupendi). https://www.youtube.com/watch?v=KsMg-8EEqxA. Più studierete, più imparerete e più sarete uomini e donne libere! Quando studiavo io … ” Lo sapevate che studiare latino vuol dire amare”!!!