Un anno fa. (23 gennaio 2016)

In questa lunga notte di gennaio,

Ancora una volta accanto a te,

Mi doni la gioia immensa alla vita,

Mentre fuori risuonano compagne le voci allegre dei quartieri,

Tra San Domenico Maggiore e San Pietro a Majella,

Ancora una volta, io e te, compagni di viaggio e di coraggio,

Vicini e mai distanti e con i nostri “ alti” e “bassi”,

Passano lenti i minuti stanotte, mai come prima,

E mi soffermo sulle tante cose dette che mi hai raccontato della tua vita,

E in questo momento vorrei raccontarti quello che invece io non ho trovato la forza di dirti ancora,

E per questo ho bisogno di tempo e di forze fresche e nuove,

Quelle che solo un padre può dare a un figlio.

In questa calda stanza, tra respiri affaticati e groppi alla gola, passano lenti i minuti,

Nella mia mente la fotografia di tanti sorrisi trascorsi insieme,

Mentre stringo la tua mano,

E tu vai alla ricerca nel tuo letto di una posizione “Felice” che non trovi,

Una carezza e una parola sussurrata ci siamo appena scambiati,

Mentre invano cerchi di chiudere gli occhi per riposare,

E mi parli di ciò che sarà domani.

Sei “forte”, e mi rendi “forte”,

Divento come un padre con suo figlio,

Come in una fiaba ho trovato energie insospettabili,

E sento che anche stavolta ce la faremo,

Uniti come sempre,

Ancora una volta accanto a te,

Mi doni la gioia immensa della vita.