Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2017/2018 (C.M. 10 del 15 novembre 2016)

Le Istituzioni scolastiche sono coinvolte ai sensi della legge 7 agosto 2012, n.135 con le iscrizioni che devono essere effettuate on line per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statali. Le domande di iscrizione on line possono essere presentate dalle ore 8:00 del 16 gennaio 2017 alle ore 20:00 del 6 febbraio 2017. Dalle ore 9:00 del 9 gennaio 2017 è possibile avviare la fase della registrazione sul sito web www.iscrizioni.istruzione.it. I genitori/esercenti la responsabilità genitoriale/affidatari/tutori (di seguito, per brevità, genitori) accedono al servizio Iscrizioni on line, disponibile sul portale del MIUR (www.istruzione.it) utilizzando le credenziali fornite tramite la registrazione. Coloro che sono già in possesso di una identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore. All’atto dell’iscrizione, i genitori rendono le informazioni essenziali relative all’alunno (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza, etc.) ed esprimono le loro preferenze in merito all’offerta formativa proposta dalla scuola o dal Centro di formazione professionale prescelto. Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande offrono un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica, in particolare nelle zone colpite dai recenti eventi sismici. In subordine, qualora necessario, anche le scuole di provenienza offrono il medesimo servizio di supporto. Si ricorda che il servizio di iscrizioni on line permette di presentare una sola domanda di iscrizione per ciascun alunno consentendo, però, ai genitori di indicare anche una seconda o terza scuola/Centro di formazione professionale cui indirizzare la domanda nel caso in cui l¿istituzione di prima scelta non avesse disponibilità di posti per l’anno scolastico 2017/2018.

(Fonte Scuola in Chiaro – Bacheca Istituto “Dante Alighieri” di Sapri )

http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/SAIC880008/istcompr-sapri-alighieri/informazioni/in-evidenza/

Notizie relative alle iscrizioni nelle Scuole Secondarie di Secondo grado

Cliccando su questo link si trovano le ultime notizie in merito alle iscrizioni nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado:

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs070117

I Professionali

I Professionali

Un istituto professionale è un tipo di scuola secondaria di secondo grado che differisce dall’istituto tecnico per indirizzi. Nel 2015-2016 è stato messo obbligo il conseguimento di una qualifica regionale dopo il 3º anno, è quindi diventato obbligatorio svolgere un esame e successivamente, proseguendo gli studi fino al 5º anno, si consegue un diploma di maturità che dà accesso a tutte le università dell’istruzione terziaria. A differenza dei licei e più degli istituti tecnici, offre una formazione meno generica e più specializzata, grazie soprattutto alle alternanze scuola-lavoro che vengono svolte dal secondo anno fino al quarto (un tempo era facoltativa l’alternanza in quarta). È strutturato specificamente con l’obiettivo di formare gli aspetti pratico operativi dello studente, per facilitarne l’accesso diretto al mercato del lavoro, offrendo una forma di educazione secondaria orientata ai temi pratici e permette allo studente di immettersi nel mercato del lavoro non appena ha completato gli studi (in alcuni casi anche prima, poiché taluni corsi offrono un diploma professionale dopo soli tre anni anziché cinque). I corsi hanno una particolare specificità rispetto al tema di indirizzo, e tra i settori toccati ci sono la meccanica, l’agricoltura, la gastronomia, l’assistenza tecnica, la carpenteria e così via. Con la riforma Gelmini, dall’anno scolastico 2010/2011 sono stati creati due macro-settori: uno per il settore dei servizi e uno per il settore dell’industria e dell’artigianato.

 

I Tecnici

I Tecnici

Un istituto tecnico è un tipo di scuola secondaria di secondo grado di stampo tecnico nell’ordinamento italiano. La tecnica, concepita come l’uso logico e appropriato di strumenti per ottenere un risultato date delle premesse, è la caratteristica comune del percorso formativo di un istituto tecnico. Gli istituti tecnici propongono un’ampia istruzione teorica polivalente, con una orientazione verso uno specifico campo di studi (per esempio: economia, scienze sociali, amministrazione, legge, turismo). Si differenziavano inizialmente dall’istituto professionale sia per la durata legale del corso di studi di cinque anni, sia per la preparazione congiunta tra teoria e pratica che garantisce una base tale da consentire l’iscrizione all’università. Con la riforma Gelmini, verranno creati due macrosettori: quello economico e quello tecnologico. Ogni istituto è della durata quinquennale, con un biennio comune e introduttivo e un triennio in cui si affrontano le materie specialistiche date dall’indirizzo preso. L’istruzione è spesso integrata da un periodo di formazione pratico di tre/sei mesi svolto presso aziende, associazioni o università nel corso del quinto e ultimo anno di studi. L’istituto tecnico permette l’accesso a tutti i corsi universitari e all’istruzione terziaria.[25] Tra gli istituti tecnici vi sono: • Istituto tecnico economico – dedicato alle scienze economiche e manageriali, offre un’ampia istruzione teorica polivalente orientata specificamente verso l’economia, il diritto, le scienze sociali, comprende due indirizzi: • amministrazione, finanza e marketing – specializzato in economia, diritto, scienze politiche, amministrazione e marketing • turismo (tourism) – specializzato nel turismo e tematiche afferenti • Istituto tecnico tecnologico – che comprende nove indirizzi derivati dal precedente ordinamento. Tratta, generalmente, di tecnologia, informatica, elettronica, industria, biotecnologia, costruzioni, geotecnica e settore tessile

I Licei

I Licei

Il liceo consiste in una forma di scuola secondaria di secondo grado col fine di fornire allo studente una buona preparazione a forte valenza culturale, con un’ampia formazione prevalentemente teorica nelle discipline umanistiche (letteratura, storia e filosofia), nelle scienze di base (matematica e fisica) e in alcune materie correlate (arte, informatica, scienze naturali, scienze sociali), potendo così prepararlo per un’eventuale iscrizione all’università o nelle istituzioni di terzo grado, e nei concorsi pubblici per i quali è richiesto il titolo. I licei permettono l’accesso a tutti i corsi universitari e all’istruzione terziaria. Ogni liceo prevede una specializzazione dell’offerta formativa nel proprio campo di interesse. Il nome di Liceo ricorda il Liceo di Aristotele, fondato nel 336 a.C. dal filosofo greco, il cui nome deriva a sua volta dalla dedica ad Apollo Licio. Ogni liceo ha una durata di cinque anni, suddivisi in due bienni e nel quinto anno.

I sei licei previsti dalla Riforma Gelmini sono i seguenti:

• liceo artistico – percorso comune nel primo biennio, sei percorsi a scelta negli anni rimanenti, orientato verso i temi artistici, sotto un profilo teorico storico e pratico, tra le materie prevede disegno, scultura, decorazione, grafica, design, audiovisivi ed elementi di architettura • liceo classico – indirizzo unico dedicato agli studi umanistici, comprende latino, greco antico, italiano, storia e filosofia come temi di studio principali • liceo linguistico – indirizzo unico con l’accento sullo studio della cultura e lingua moderna straniera, in particolare l’inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, con una più recente attenzione al russo, all’arabo e al cinese • liceo musicale e coreutico – due indirizzi spesso connessi ad un conservatorio, dedicati a musica, storia della musica, danza e coreografia • liceo scientifico – tre indirizzi dedicati agli studi scientifici, condivide una parte del programma con il liceo classico ma è più orientato verso matematica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra e informatica • liceo delle scienze umane – due indirizzi, di recente ideazione, dedicati maggiormente alle scienze umane quali pedagogia, psicologia, antropologia e sociologia. Ha preso il posto del precedente Liceo Sociopsicopedagogico. Nel corso della storia alcuni licei sono stati introdotti e unificati e altri soppressi, tranne il liceo classico, dove lo studio della lingua straniera è stato esteso dai primi due anni a tutti e cinque.

Le Scuola Primaria

La Scuola Primaria

La scuola primaria, prima della riforma Moratti nota come scuola elementare, è un’istituzione obbligatoria che rappresenta l’istruzione primaria in Italia. In precedenza era divisa in due cicli, un biennio e un triennio, con un esame di finale per il completamento e l’accesso alle scuole di secondo grado. Con la riforma Moratti venne divisa in 3 cicli, un anno singolo e due bienni, e l’esame finale venne abolito. Durante la storia della scuola primaria si sono succeduti due moduli didattici: quello del maestro unico e quello del modulo didattico. Il maestro unico era in uso sino al 1990 per essere poi abolito aprendo una parentesi di alcuni anni prima di sperimentazione e quindi rimpiazzato con un gruppo di docenti (3 per due classi o 4 per tre classi), ovvero il modulo didattico. Con la riforma Gelmini la figura del maestro unico viene riapprovata. Con il decreto legislativo n.59 del 2004 applicativo della legge Moratti, nasce una nuova figura: il docente tutor: una figura di orientamento, di consulenza, di tutorato per ciascuno studente.

La scuola dell’infanzia

La Scuola dell’Infanzia

L’educazione della prima infanzia, considerata istruzione prescolastica in quanto partecipe, per continuità educativa, alla realizzazione degli obiettivi di istruzione nell’infanzia, non è obbligatoria, è rappresentata dai nidi d’infanzia per bambini dai 3 mesi ai 3 anni ed è caratterizzata dalla socializzazione e dal gioco. Per i bambini dai 2 ai 3 anni c’è la possibilità anche di frequentare le sezioni primavera, grado preparatorio alla scuola d’infanzia. L’asilo nido o nido d’infanzia, “nel quadro di una politica per la famiglia, costituisce un servizio sociale di interesse pubblico” di assistenza e educazione all’infanzia. In Italia, pur non rientrando nel sistema di istruzione nazionale, si può dire che partecipa agli obiettivi del primo ciclo di istruzione, per l’assolvimento delle funzioni educative-formative, seppure mira prioritariamente a “garantire, in un completo sistema di sicurezza sociale, lo sviluppo cognitivo, affettivo, personale e sociale del bambino, dandogli, nel contempo, una preventiva assistenza igienico-sanitaria e psico-pedagogica”. Il personale dirigente e educativo che opera in questo servizio per l’infanzia è qualificato, a seguito di una formazione a carattere tecnico-professionale superiore o universitaria, per l’assistenza igienico-sanitaria e psico-pedagogica del bambino. Le figure professionali che operano in Italia negli asili nido sono individuate dalle Regioni, i titoli professionali maggiormente richiesti sono i diplomi di Stato di dirigente o assistente di comunità infantile, che costituiscono “titolo di preferenza per l’assegnazione a posti di servizio presso asili nido ed ogni altra istituzione di assistenza alla infanzia”, il diploma di Stato di tecnico dei servizi socio-sanitari e socio-psicopedagogico, la licenza magistrale e di puericultore (fino ad esaurimento) e le lauree afferenti alle scienze e tecniche psicologiche, dell’educazione e della formazione, talvolta anche dei servizi sociali. In Italia, con il concorso dello Stato, della Regione e degli Enti locali, l’offerta educativa degli asili nido e formativa delle scuole dell’infanzia è stata ampliata, in via sperimentale a livello locale, da un servizio socio-educativo per bambini di età compresa tra i 2 e i 3 anni denominato “sezione primavera”. Tale servizio sperimentale è integrativo delle scuole dell’infanzia pubbliche e paritarie o degli asili nido comunali e privati, concorre a fornire una risposta alla domanda delle famiglie per servizi della prima infanzia, diffondendo una cultura attenta ai bisogni e alle potenzialità dei bambini da zero a sei anni, in coerenza con il principio della continuità educativa. Nelle sezioni primavera operano insegnanti e/o educatori in possesso dei titoli di studio per l’esercizio dell’attività professionale all’interno dei rispettivi servizi di appartenenza: scuola dell’infanzia o asilo nido. La scuola dell’infanzia è un’istituzione scolastica a frequentazione non obbligatoria, caratterizzata da gioco, istruzione e convivenza con i compagni. In Italia era precedentemente nota come scuola materna, sino all’introduzione della riforma Moratti nel 2003. Con la riforma Gelmini è possibile iscrivere i bambini di due anni e mezzo, mentre il precedente prerequisito erano i tre anni. La durata media è di tre anni: • sezione “piccoli” (primo anno) • sezione “medi” o “mezzani” (secondo anno) • sezione “grandi” (terzo anno).

Fonte – https://it.wikipedia.org/wiki/Istruzione_in_Italia