La promozione dell’immagine di Carlo Pisacane e la sua diffusione come simbolo cultuale e storico dell’Italia risorgimentale

Negli ultimi anni la promozione dell’immagine di Carlo Pisacane e la sua diffusione come simbolo cultuale e storico dell’Italia risorgimentale è stata perseguita con grande intensità grazie all’opera meritoria del Centro Documentazione Carlo Pisacane, fondato a Sapri il 28 giugno 1995, presso lo studio del Notaio Pugliese La Corte. Il Centro aveva l’intento «di raccogliere, ordinare e catalogare tutta la produzione concernente la figura, la vita e l’opera di Pisacane, promuovere ricerche nell’ambito delle scuole e dell’università, costituire un archivio il più possibile completo della documentazione utile a meglio focalizzare la personalità del Pisacane e renderlo accessibile a studiosi e agli studenti, sostenere le iniziative culturali che attengono alle tematiche storiche del Pisacane, organizzare convegni, premi e borse di studio. In particolare il Centro intende organizzare ogni anno un premio Pisacane, destinato a Docenti di Storia delle Università italiane. Questo riconoscimento si vuole proporre come momento di propulsione turistico per far conoscere in Italia Sapri ed il Golfo di Policastro». In precedenza erano già numerosi i luoghi della memoria intitolati all’eroe saprese sin dal 1857, perché immediatamente in ogni parte d’Italia sorsero contributi alla creazione di spazi commemorativi e celebrativi della sua memoria. Anche con Pisacane si è data vita a quella consuetudine culturale che portò a intitolare a suo nome, o a quelli di alcuni suoi uomini importanti, Nicotera e Falcone, la sua spedizione, le principali strade e le piazze di paesi e città. All’indomani della spedizione si cominciarono a fissare sugli edifici lapidi per onorare i luoghi nei quali egli era nato, vissuto, passato – dove aveva dormito, combattuto, pensato e parlato – per conservarne la memoria a beneficio delle generazioni future.