LE MOTIVAZIONI SEGRETE

 

Può capitare che la scelta dopo la terza media circa il percorso di studi da intraprendere

possa essere motivata da paure, condizionamenti e ragioni solo apparentemente

validi e sensati.

Le chiameremo motivazioni «segrete» perché spesso non vengono esplicitate

chiaramente neppure a sé stessi, ma possono essere a dir poco fuorvianti e pericolose.

Ecco le più diffuse e come superarle:

«Vado in quella scuola perché ci vanno i miei amici».

La paura della solitudine, l’insicurezza dovuta al pensiero di dover affrontare nuovi

ambienti e relazioni, possono orientare verso una scelta che rappresenta una fuga.

Niente di più sbagliato; e poi, dopo le prime settimane difficili, avrai già nuovi amici e

ti sarai perfettamente integrato.

«Mi hanno detto che in quella scuola c’è poco da studiare».




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È la motivazione che meno si confessa, ma anche quella più sbagliata. Basata principalmente

sul passaparola degli amici, non è frutto di una reale valutazione di ciò

che sarebbe più conveniente scegliere.

«Vado in quella scuola perché si iscrive un ragazzo/una ragazza

che mi piace».

Il valore fuorviante di questa motivazione è evidente. Ricorda che gli amori sono

passeggeri: la scelta di una scuola sbagliata può farti sprecare anni preziosi. Non

è meglio studiare qualcosa che ti piace e ti coinvolge e poi cercare un modo per

vedere il ragazzo o la ragazza in questione nel tempo libero?

«Scelgo quella scuola perché è più vicina e posso alzarmi più tardi».

Mai anteporre le comodità a un tuo reale interesse: se finisci per fare qualcosa che

non ti piace, faticherai il doppio. E a quel punto, ne sarà valsa veramente la pena?

«Vado in quella scuola perché non c’è matematica».

In ogni scuola ci sarà una materia in cui zoppichi un po’… ma tante altre che ti piaceranno.

Non fuggire dalla fatica dello studio.

«Vado in quella scuola perché c’è mio fratello».

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Equivale alla speranza segreta di essere aiutati da lui, o semplicemente che ti passi

i suoi compiti. Ma prima arriva il momento in cui cammini sulle tue gambe, meglio è!

«Ho paura di non farcela».

Non dubitare delle tue capacità, piuttosto cerca conferme e aiuto da chi può valutarti

in modo serio e oggettivo, per esempio i tuoi insegnanti. Non scegliere la scuola più

facile, quando potresti puntare più in alto. Ne va del tuo futuro.

«Mal che vada, finirò a lavorare con mio padre».

Questo pensiero segreto spesso è la scusa per un disimpegno scolastico. Potresti

aver bisogno di un chiarimento sul tuo futuro. E poi, sei proprio sicuro che i tuoi genitori

vogliano o possano farti lavorare con loro?

«Ho paura di decidere».

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Rimandare la decisione o non tenere conto delle indicazioni già in tuo possesso ti

espone al rischio di rimanere impegnato in un corso di studi molto distante dalle tue

propensioni naturali, rimpiangendo la mancanza di coraggio nella scelta iniziale.

«Ho paura di deludere papà o mamma».

Spesso i genitori, anche se non lo dicono esplicitamente, coltivano delle aspettative

su di te; da qui la tua paura di deluderli e dare loro un dispiacere scegliendo ciò che

desideri realmente.

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Ma devi essere libero e seguire le tue aspirazioni più autentiche, sempre. Non rischiare,

per non aver combattuto questa «battaglia» iniziale, di fare un domani un

lavoro che non ti piace. Alla fine, i tuoi genitori ti capiranno e ti sosterranno, anche se

non compi la scelta che si aspettano.

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