Ricordo di una serata super che i miei ragazzi dell’Ipsia e del ITGC “Leonardo da Vinci”

Una serata super al Teatro Scala di Milano 

Giacomo Puccini:

Tosca “Vissi d’arte” Siamo a Palazzo Farnese. Tosca chiede quale sia il prezzo per la liberazione di Cavaradossi. Scarpia risponde che dalle belle donne preferisce farsi pagare con l’amore piuttosto che con il denaro (“Mi dicon venal, ma a donna bella non mi vendo a prezzo di moneta. Se la giurata fede devo tradir, ne voglio altra mercede”). Tosca è presa dal terrore. Vorrebbe chiedere la grazia alla regina, ma Scarpia le fa capire che prima o poi Cavaradossi sarà giustiziato e le indica il rullo dei tamburi che accompagna i condannati al patibolo. Tosca allora, disperata, chiede a Dio il perché di una prova così difficile da superare. Vissi d’arte, vissi d’amore, Non feci mai male ad anima viva! Con man furtiva Quante miserie conobbi, aiutai. Sempre con fe’ sincera La mia Ai santi tabernacoli salì, Sempre con fe’ sincera Diedi fiori agli altar. Nell’ora del dolore perché Signore, Perché me ne remuneri così? Diedi gioielli Della Madonna al manto, E diedi il canto agli astri, al ciel, Che ne ridean più belli. Nell’ora del dolor Perché Signore, Perché me ne remuneri così?

E lucevan le stelle ed olezzava la terra stridea l’uscio dell’orto e un passo sfiorava la rena. Entrava ella, fragrante, mi cadea fra le braccia. Oh! dolce baci, o languide carezze, mentr’io fremente le belle forme disciogliea dai veli! Svani per sempre il sogno mio d’amore L’ora e fuggita e muoio disperato! E non ho amato mai tanto la vita! tanto la vita!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *